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Appuntamenti e News  >  News  >  2008 positivo per Apo Conerpo: aumentano produzione e fatturato
Collocato oltre 1 milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi. Il volume d’affari supera i 700 milioni di euro, il patrimonio netto sfiora i 26 milioni

Bologna, 25 maggio 2009.
Nonostante la grave crisi economica e finanziaria mondiale che ha interessato anche il nostro paese, provocando una generale contrazione dei consumi, e l’andamento climatico piovoso che ha caratterizzato la primavera e l’ultima parte dell’estate, nel 2008 il Gruppo Apo Conerpo ha collocato sul mercato più di un milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, con un aumento del 7,9% rispetto alle 946.000 tonnellate dell’anno precedente, sviluppando un volume d’affari di 701 milioni di euro con un aumento di circa il 3% rispetto ai 680 milioni di euro del 2007.
I prodotti di punta dell’ampia gamma di Apo Conerpo sono le pere con un’offerta che nel 2008 ha sfiorato le 184.000 tonnellate (pari ad oltre il 21% dell’intero raccolto nazionale), le nettarine con quasi 93.500 tonnellate (corrispondenti al 14,7% della produzione italiana), i kiwi con oltre 48.000 tonnellate (pari al 10,2% del raccolto nazionale), le pesche con più di 46.000 tonnellate (corrispondenti al 4,6% dell’offerta nazionale), le mele con poco meno di 45.000 tonnellate (2,1% della produzione italiana). Sul fronte delle orticole, i prodotti più importanti per Apo Conerpo sono i pomodori con più di 425.000 tonnellate (pari al 7,2% del totale nazionale), seguiti dalle patate con oltre 73.000 tonnellate e dalle cipolle con quasi 45.000 tonnellate.
I risultati di quella che rappresenta la struttura di punta della Confcooperative nel settore ortofrutticolo sono stati illustrati dal presidente dell’organizzazione di produttori Apo Conerpo, Paolo Bruni, e dal direttore, Gabriele Chiesa.
“Apo Conerpo – ha sottolineato Bruni – ha collocato sul mercato più di un milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, così suddivisi: 400.000 tonnellate di frutta e 621.000 tonnellate tra ortaggi e patate. Un risultato decisamente positivo in quanto il Gruppo ha visto aumentare del 7,9% i quantitativi commercializzati pur a fronte di un andamento dei consumi di ortofrutta sostanzialmente stazionario. Per ciò che concerne le diverse destinazioni della produzione di Apo Conerpo, il volume d’affari realizzato presso la Grande Distribuzione italiana si è attestato sui 105 milioni di euro, mentre quello relativo all’export ha superato i 131 milioni ed il giro d’affari dei prodotti destinati all’industria di trasformazione si è collocato a quota 86 milioni. Il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 269 milioni di euro ed il giro d’affari del prodotto non confezionato, indirizzato al mercato tradizionale, si è posizionato sui 110 milioni di euro”.
“Nel corso dell’esercizio 2008 – dichiara Chiesa – i prezzi di mercato finalmente soddisfacenti per diverse specie dopo alcune annate decisamente difficili hanno consentito di ottenere un ulteriore aumento del fatturato complessivo del Gruppo, favorendo il raggiungimento di un risultato economico positivo ed in grado di garantire un buon ristorno ai soci, pari a circa 256.000 euro (+13% circa rispetto ai 226.000 euro dell’anno precedente)”.
“Oltre ai buoni risultati commerciali – hanno ricordato Bruni e Chiesa – nel 2008 si è registrato anche un sempre maggiore impegno del Gruppo sul fronte del miglioramento qualitativo dei prodotti attraverso la crescente diffusione dell’assistenza tecnica in campagna e l’ulteriore incremento dei controlli del processo lungo l’intera filiera per la qualificazione e la valorizzazione dei prodotti. A questo proposito, per verificare l’applicazione dei Disciplinari di Produzione Integrata, 111 tecnici hanno controllato quasi 28.000 ettari, pari all’88% circa dei 32.000 ettari che costituiscono la superficie totale coltivata dai soci di Apo Conerpo; coadiuvati dai responsabili delle singole cooperative, i tecnici hanno poi controllato tutte le altre fasi della filiera: dal condizionamento al confezionamento fino alla commercializzazione”.
Per quanto riguarda il settore della ricerca e sperimentazione, nel 2008 Apo Conerpo ha proseguito e potenziato i rapporti con Enti pubblici e privati e con gli Istituti universitari per sviluppare le principali problematiche riguardanti sia il pre che il post raccolta e presentare specifici programmi di ricerca come previsto dalla Legge regionale 28/98. Alla luce dell’esigenza di incentivare il rinnovo varietale, è poi proseguito l’impegno di Apo Conerpo nello sviluppo dell’attività della società collegata New Plant, costituita assieme ad altre due organizzazioni di produttori romagnole, per l’individuazione di novità e la loro successiva gestione in esclusiva. Questa attività si è concentrata sulla ricerca e la valutazione di nuove cultivar frutticole ed orticole per offrire le giuste risposte, in termini di qualità, sapore, aspetto esteriore dei prodotti, alle nuove richieste del mercato. L’importanza della ricerca è confermata dai buoni risultati ottenuti: il 70% delle nuove varietà introdotte negli impianti di pesco e susino negli ultimi anni è rappresentato dalle cultivar studiate dai Comitati tecnici di Apo Conerpo o in ambito New Plant; la percentuale sale ad oltre il 90% considerando altre specie come le pomacee, l’albicocco, il ciliegio, l’actinidia e le colture industriali.
“Sul fronte istituzionale – sottolinea il direttore Chiesa – nel 2008 Apo Conerpo ha operato nel nuovo quadro di riferimento determinato dall’applicazione dei Regolamenti Comunitari 1234/2007 e 1580/2007, che hanno modificato lo scenario dell’Organizzazione Comune di Mercato dell’ortofrutta, introducendo nuove disposizioni sulle crisi di mercato. Adattando il proprio Programma Operativo a queste nuove norme, Apo Conerpo ha potuto utilizzare le risorse aggiuntive stanziate dalla Comunità per la prevenzione e la gestione delle crisi, destinandole prevalentemente alla promozione dei marchi della Op e delle sue filiali per favorire il mantenimento delle quote di mercato ed il sostegno ai consumi di ortofrutta”.
“E la politica di marca – hanno sottolineato Bruni e Chiesa – riveste un ruolo sempre più importante all’interno del Gruppo. A questo proposito, nel 2008 l’assetto societario si è arricchito di una nuova, importante, realtà: Valfrutta Fresco, che si aggiunge alla Associazione di organizzazioni di produttori internazionale Finaf ed alle business unit Alegra e Naturitalia. Obiettivo della nuova società è appunto commercializzare, prevalentemente sul mercato tradizionale, il prodotto di qualità dei soci con il marchio Valfrutta e quindi avviare una efficace politica di marca per il prodotto fresco sfruttando le sinergie con il trasformato e la produzione di quarta gamma. Tutto ciò allo scopo di incrementare la redditività dei produttori, garantendo ai consumatori un’ampia gamma di ortofrutta buona e naturale coltivata nelle aree più vocate del paese”.
“Dopo i buoni risultati ottenuti nel 2008 – hanno concluso Bruni e Chiesa – nei prossimi anni l’attività di Apo Conerpo si concentrerà in particolare in tre direzioni: la ricerca e l’innovazione di prodotto, la valorizzazione delle produzioni dei soci, puntando all’affermazione dei marchi del Gruppo, l’internazionalizzazione delle vendite individuando nuovi mercati di sbocco per i prodotti degli associati così da garantire loro la giusta remunerazione. In quest’ottica, nel quinquennio 2009/2013 investiremo ben 313 milioni di euro (pari al 9,2% del fatturato), di cui 148 destinati alla produzione, 85 milioni indirizzati all’area ambientale, 46 milioni all’area commerciale e 34 milioni alla prevenzione delle crisi”. .

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