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Appuntamenti e News  >  News  >  Una delegazione indiana in visita alle coop. di Confcooperative Emilia Romagna
Coinvolte realtà di punta del sistema cooperativo regionale quali Conserve Italia, Naturitalia, Alegra e Clai.

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “European Excellence” messo a punto da Fedagri/Confcooperative

(Bologna, 5 Dicembre 2008). Una delegazione indiana composta da importatori, opinion maker, giornalisti, rappresentanti del Ministero del Food Processing Industries e della Ficci (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry) ha visitato, in questi giorni, alcune delle realtà agroalimentari più significative aderenti a Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna: una regione da sempre cuore dell’Italia agricola e della tradizione cooperativa. “In Emilia Romagna, infatti, – sottolinea il presidente di Fedagri regionale, Giovanni Bettini – il settore agroalimentare è caratterizzato dall’ampia e radicata presenza della cooperazione nelle fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione. Filiere controllate e certificate per la valorizzazione dei prodotti conferiti dai soci agricoltori e allevatori, dal campo alla tavola”. Durante la “missione emiliano-romagnola”, la delegazione indiana ha potuto visitare strutture di punta dell’agroalimentare di Confcooperative, quali Alegra, a Faenza, e Naturitalia, a Villanova di Castenaso in provincia di Bologna (filiali commerciali del Gruppo ortofrutticolo Apo Conerpo), il Conserve Italia, di San Lazzaro – Bologna, primo gruppo europeo operante nella trasformazione dei prodotti ortofrutticoli (visitato lo stabilimento di Cotignola – Ravenna) e la Clai di Imola, azienda leader nella produzione di carni fresche suine e bovine e salumi. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “European Excellence” realizzato da Fedagri/Confcooperative attraverso il Consorzio Òpera per valorizzare nel mondo i migliori prodotti agroalimentari cooperativi tipici del continente europeo. Un progetto che nel corso del 2008 ha portato a termine due missioni in terra indiana, nelle città di Delhi, Mumbai e Bangalore, dove sono state presentate le caratteristiche di eccellenza dei prodotti del paniere Òpera provenienti dalle filiere vino, olio, carni e salumi, formaggi e latticini, ortofrutta fresca e trasformata. Gli incoraggianti risultati di queste prime spedizioni effettuate nel subcontinente asiatico sono stati illustrati nel corso del seminario sul tema “Quali opportunità per i prodotti agroalimentari europei in India” organizzato dal Consorzio Òpera di Fedagri/Confcooperative. “Con questo progetto – ha dichiarato Paolo Bruni, presidente nazionale di Fedagri/Confcooperative – abbiamo compiuto un primo passo importante per portare la diversità dell’agroalimentare cooperativo italiano ed europeo nel mondo attraverso un unico strumento, il Consorzio Òpera, che ha fatto parlare con una voce unica 16 grandi cooperative, espressione di 100.000 soci produttori attivi in ben sette regioni italiane. Dell’agroalimentare europeo sono stati molto apprezzati aspetti quali la certificazione delle denominazioni di origine europee, la tracciabilità dei prodotti, l’innovazione agroalimentare e la copertura totale della filiera dalla terra alla tavola”. “Presentarsi nei nuovi mercati con un unico paniere di prodotti che mette insieme le nostre DOP e IGP e i migliori vini DOC, DOCG e IGT – ha aggiunto Giovanni Garagnani del Consorzio Òpera – non è stato facile. Ci siamo riusciti promuovendo una nuova formula di comunicazione che ha visto insieme a vari seminari e workshop formativi, momenti di real cooking con la presentazione di un ricettario con quattro proposte di menù con pietanze elaborate utilizzando le eccellenze gastronomiche europee, integrate ed arricchite dai sapori della tradizione indiana”. Parole di apprezzamento per la validità del programma di promozione e sull’effetto positivo che sta avendo nei consumatori e negli operatori indiani sono state espresse da Sameer Barde della FICCI – Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry. Piena condivisione per le iniziative del Consorzio Òpera è stata manifestata da Giorgio Starace, Consigliere diplomatico del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il quale ha ribadito l’importanza dei sistemi organizzati come Òpera nel favorire l’apertura di nuovi mercati internazionali al sistema agroalimentare italiano. Una approfondita analisi sul settore agroalimentare indiano e sugli scambi commerciali con l’Europa è stata presentata da Elisabetta Kustermann, esperta di commercio internazionale e docente ICE.

I NUMERI DI OPERA: 15 Cooperative agroalimentari,
100.000 soci produttori conferenti ed attivi in sette regioni di Italia,
6 filiere rappresentate (vino, olio, carni e salumi, formaggi e latticini, ortofrutta fresca e trasformata),
3 miliardi di euro di fatturato di cui il 30% derivante dall’export in oltre 50 paesi in tutto il mondo.

Panoramica sulla produzione indiana e sull’import/export agroalimentare India /UE
- L’India ha la seconda superficie agricola più estesa al mondo, che la rende uno dei principali paesi produttori mondiali, con una produzione annuale di prodotti alimentari che supera i 200 milioni di tonnellate.
- L’India è il più grande produttore di latte al mondo (100 milioni di tonnellate all’anno), canna da zucchero (315 milioni di tonnellate) e tè (930 milioni di chilogrammi all’anno). Soltanto l’1% di tutte le esportazioni di prodotti agricoli UE arriva in India: il valore dell’export in India è di 281 milioni di euro, la bilancia commerciale India/UE vede un segno negativo di -1.694 milioni di euro, a fronte di un ammontare complessivo di esportazioni dall’India pari a 1.975 milioni di euro. -
- Le maggiori esportazioni indiane sono le cipolle, la polpa di mango, il mango fresco, le noci secche e l’uva. -
- I principali mercati di destinazione dell’export indiano sono i paesi dell’Asia del Sud e del Medio oriente. -
- Dai dati emersi da una ricerca del McKinsey Global Institute (MGI), il mercato dei consumatori indiani passerà dal ventesimo al quinto posto al mondo entro il 2025.
- La produzione ortofrutticola rappresenta il 30% del PIL agricolo indiano e l’8,5% dell’aria coltivata. L’India è uno dei più grandi produttori mondiali di ortofrutta. I suoi costi di produzione sono circa la metà rispetto a quelli della restante parte del mondo, ma ciononostante la quota di mercato indiano nel mondo è insignificante: rappresenta soltanto l’1,7% del commercio globale di ortaggi e lo 0,5 % di quello della frutta.
- I costi dei trasporti internazionali in India sono del 20-30% più alti degli altri paesi.
- L’uva indiana è del 40% più economica di quella cilena, ma per il tempo che impiega a raggiungere l’Olanda finisce per costare lo stesso prezzo di quella cilena.

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