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Appuntamenti e News  >  News  >  Prosegue la crescita di APO CONERPO.
Collocato sul mercato oltre un milione di tonnellate di ortofrutta fresca.

Il volume d’affari ha raggiunto i 530 milioni di euro.

(Bologna, 1 Giugno 2006). Nonostante le difficoltà incontrate dalla frutta estiva a causa di numerosi fattori negativi – quali l’elevata produzione registrata in tutti i paesi europei, l’andamento climatico estremamente piovoso sia in primavera che in estate, la generale stagnazione economica, la contrazione dei consumi – che hanno provocato un abbassamento del livello dei prezzi pagati al produttore, nel 2005 il Gruppo Apo Conerpo ha collocato sul mercato più di 1 milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi sviluppando un volume d’affari di 530 milioni di euro. I prodotti di punta dell’ampia gamma di Apo Conerpo sono le pere con una produzione che nel 2005 ha superato le 195.000 tonnellate (pari ad oltre il 21% dell’intero raccolto nazionale ed al 31% circa dell’offerta emiliano romagnola), le nettarine con oltre 110.000 tonnellate (corrispondenti a quasi il 18% della produzione italiana ed al 34% del raccolto emiliano romagnolo), le pesche con oltre 44.500 tonnellate (rispettivamente pari al 4,1% ed al 18%), le mele con poco meno di 44.000 tonnellate, i kiwi con quasi 38.000 tonnellate. Sul fronte delle orticole, i prodotti più importanti per Apo Conerpo sono i pomodori con quasi 400.000 tonnellate (pari al 5,5% del totale nazionale), seguiti dalle patate con oltre 52.000 tonnellate e dalle cipolle con quasi 31.000 tonnellate. I risultati di quella che rappresenta la struttura di punta della Confcooperative nel settore ortofrutticolo sono stati illustrati in conferenza stampa dal presidente di Apo Conerpo (la struttura associativa), Paolo Bruni, dal vice presidente Davide Vernocchi e dal direttore, Gabriele Chiesa. “Dopo la flessione del 2004 (-4%) – hanno spiegato i dirigenti di Apo Conerpo (che conta 48 cooperative associate, cui fanno capo circa 10.000 produttori) – nel 2005 i consumi di ortofrutta delle famiglie italiane hanno fatto segnare una riduzione del 4%. Una contrazione che conferma il trend negativo iniziato nel 2000 e che porta al 16% la diminuzione degli acquisti al dettaglio registrata negli ultimi cinque anni, corrispondente, in termini quantitativi, ad una flessione superiore ad 1,5 milioni di tonnellate”. “Questa diminuzione dei consumi – hanno proseguito Bruni e Chiesa – ha interessato quasi tutte le specie orticole, ed in particolare peperoni (-12%), zucchine (-7%), patate (-5%), pomodori (-4%), carciofi (-4%), cipolle (-3%), con l’eccezione di melanzane (+9%) e finocchi (+7%). Fra le principali specie frutticole ed agrumicole, sono da segnalare i buoni andamenti, in termini quantitativi, di kiwi (+46%), mandarini (+25%) e limoni (+10%); segnali positivi anche per mele (+1%) e uva da tavola (+1%)”. “In questo scenario tutt’altro che favorevole – ha sottolineato Bruni – il Gruppo Apo Conerpo ha collocato sul mercato più di un milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, così suddivisi: oltre 465.000 tonnellate di frutta e quasi 550.000 tonnellate tra ortaggi e patate. Si tratta di un risultato particolarmente positivo considerando che la contrazione registrata sul 2004 (- 4%) è da imputare interamente al pomodoro da industria, di cui Apo Conerpo ha programmato una diminuzione per riequilibrare un mercato appesantito dalle eccezionali produzioni del 2004, mentre il collocamento degli altri prodotti è aumentato del 2%. Per quanto concerne i diversi canali commerciali della produzione di Apo Conerpo, il volume d’affari realizzato presso la Grande Distribuzione italiana si è attestato sui 120 milioni di euro, mentre quello relativo all’export ha raggiunto i 98 milioni ed il giro d’affari destinato all’industria di trasformazione si è collocato sui 74 milioni; il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 160 milioni di euro. Il giro d’affari del prodotto non confezionato, indirizzato al mercato tradizionale, si è posizionato sui 77 milioni di euro”. “Rimanendo in ambito commerciale – ha ricordato Chiesa – le business unit Alegra e Naturitalia hanno chiuso il loro terzo anno di attività con un bilancio positivo, commercializzando complessivamente circa 310.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi per un volume d’affari di oltre 210 milioni di euro, contribuendo così al raggiungimento del buon risultato complessivo di Apo Conerpo. “Oltre ai buoni risultati delle società commerciali – hanno ricordato Bruni e Vernocchi – nel 2005 si è registrato anche un sempre maggiore impegno del Gruppo sul fronte del miglioramento qualitativo dei prodotti attraverso la crescente diffusione dell’assistenza tecnica in campagna e l’ulteriore incremento dei controlli del processo lungo l’intera filiera per la qualificazione e la valorizzazione dei prodotti. A questo proposito, per verificare l’applicazione dei Disciplinari di Produzione Integrata, 133 tecnici hanno controllato quasi 28.000 ettari, pari ad oltre l’82% dei circa 34.000 ettari che costituiscono la superficie totale coltivata dai soci di Apo Conerpo; coadiuvati dai responsabili delle singole cooperative, i tecnici hanno poi controllato tutte le altre fasi della filiera: dal condizionamento al confezionamento fino alla commercializzazione”. Per quanto concerne il settore della ricerca e sperimentazione, nel 2005 Apo Conerpo ha proseguito e potenziato i rapporti con Enti pubblici e privati e con gli Istituti universitari per sviluppare le principali problematiche riguardanti sia il pre che il post raccolta e presentare specifici programmi di ricerca come previsto dalla Legge regionale 28/98. L’esame della struttura produttiva, condotto sulla base dei rilievi della propria base sociale e del catasto impianti, ha portato Apo Conerpo ad incentivare il rinnovo varietale su quasi 550 ettari coltivati a frutteto e fragole, 230 ettari di colture orticole e più di 4.600 ettari di pomodoro da industria. In quest’ottica, è proseguito l’impegno di Apo Conerpo allo sviluppo dell’attività della Società collegata New Plant, costituita assieme ad altre due organizzazioni di produttori romagnole, per l’individuazione di novità e la loro successiva gestione in esclusiva. Questa attività si è concentrata sulla ricerca e la valutazione di nuove cultivar frutticole ed orticole che ha visto impegnati il comitato tecnico e quello commerciale di New Plant. Tutto ciò per offrire le giuste risposte, in termini di qualità, sapore, aspetto esteriore dei prodotti, alle nuove richieste provenienti dal mercato: un aspetto al quale un’azienda marketing oriented come Apo Conerpo ha sempre dedicato particolare attenzione. Nel 2005 è poi proseguito il percorso avviato alla fine dell’anno precedente con la costituzione di un fondo per il potenziamento aziendale da cui attingere le risorse finanziarie necessarie per sostenere un’ulteriore fase di sviluppo, propedeutica ad un continuo allargamento del raggio d’azione. “Contemporaneamente – ha sottolineato Chiesa – è stato siglato un importante accordo con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna per promuovere iniziative di supporto finanziario per la base sociale, sancito anche dall’ingresso di Apo Conerpo tra i soci della banca. L’iniziativa ha permesso di consolidare e sviluppare ulteriormente la collaborazione avviata negli ultimi anni e scaturita dall’incontro di interessi comuni: da un lato, l’istituto di credito, ben radicato sul territorio e da sempre interessato alla realtà agricola, era alla ricerca di una grande struttura che potesse permetterle di avvicinarsi ancora di più al mondo agricolo ed ortofrutticolo in particolare ed ha individuato in Apo Conerpo il partner con cui ideare e confezionare strumenti e servizi innovativi per le medie e piccole realtà; dall’altro, Apo Conerpo ha individuato in Banca Popolare dell’Emilia Romagna un alleato con il quale concretizzare innovative opportunità per le proprie cooperative. Tutto ciò perfettamente in linea con la filosofia d’azione di Apo Conerpo, che fin dalla sua nascita si propone di garantire un adeguato sviluppo al settore e risultati economici sempre più soddisfacenti ai produttori. Al 31 dicembre superano i 28 milioni di euro le risorse finanziarie proprie di Apo Conerpo investite nelle strutture del Gruppo per potenziarne l’attività. Tra queste spiccano i 22,3 milioni investiti nelle cooperative socie per finanziare appositi progetti di potenziamento degli impianti di lavorazione e confezionamento dei prodotti, i 2,2 milioni nelle filiali per la commercializzazione del prodotto fresco (Alegra e Naturitalia) e i 2 milioni per il trasformato investiti in Conserve Italia”. L’aumento del prodotto conferito dai soci e l’allargamento della base sociale hanno generato un incremento del volume d’affari, ma la soddisfazione per questi risultati si scontra purtroppo con prezzi di mercato insoddisfacenti per molte colture, che rendono inadeguata la remunerazione per i produttori soci. “Di fronte alle difficoltà che hanno caratterizzato il 2005, legate a problemi non solo congiunturali, ma anche strutturali, – hanno concluso Bruni e Vernocchi – Apo Conerpo, anche per cercare di individuare ed attuare strategie comuni di sostegno e rilancio per le produzioni italiane, ed in particolare emiliano romagnole, ha promosso la costituzione di un tavolo di confronto con le altre organizzazioni di produttori della regione. Attraverso questo “Tavolo Ortofrutticolo Consortile”, già al primo anno di attività sono state realizzate numerose iniziative, tra le quali l’azione promozionale, finanziata dalla Regione Emilia Romagna, denominata “La salute è frutta” e quella attuata sui mercati di lingua tedesca, grazie al supporto del Ministero, denominata “Frutta d’estate”. Il Tavolo Ortofrutticolo ha anche rappresentato un importante strumento per la pianificazione di strategie commerciali condivise, particolarmente necessarie in annate difficili, con l’obiettivo di garantire reddito ai produttori”.

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