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Appuntamenti e News  >  News  >  Inaugurato il nuovo stabilimento della cooperativa PATFRUT
(Bologna, 11 giugno 2007). Patfrut, nata nel 1970 e aderente a Confcooperative e Apo Conerpo, è una delle realtà di punta dell’ortofrutticoltura bolognese

Realizzato a Budrio, in provincia di Bologna, presenta soluzioni tecnologiche d’avanguardia

(Bologna, 11 Giugno 2007).
Una superficie complessiva di 10.000 metri quadrati, di cui 4.500 coperti, con un ampio piazzale per razionalizzare gli spazi ed ottimizzare la logistica; diciannove celle frigorifere, con una capacità di stoccaggio di oltre 70.000 quintali, di cui nove riservate alla conservazione sotto zero della frutta (per una capienza totale di 30.000 quintali) e dieci destinate sia a prodotti frutticoli che orticoli, in particolare alle cipolle che in quattro di queste celle trovano condizioni di conservazione ottimali grazie ad un modernissimo sistema di controllo dell’umidità.
È questa, in estrema sintesi, la carta d’identità del nuovo stabilimento, completamente automatizzato, realizzato a Budrio (Bologna) dalla Patfrut, realtà di punta dell’ortofrutticoltura bolognese. Aderente a Confcooperative e Apo Conerpo, è nata nel 1997 dalla fusione tra le cooperative Produttori Patate (costituita nel 1970), Centralfrutta e Deltafrutta e sviluppa un fatturato di 29 milioni di euro (esercizio 2006/07).
“La realizzazione di questo nuovo insediamento – dichiara il presidente della Patfrut, Luciano Torreggiani – consentirà di raggiungere importanti economie di scala, ridurre i costi fissi e migliorare ulteriormente l’efficienza gestionale. In questo modo sarà possibile, tra l’altro, garantire risultati sempre più soddisfacenti ai soci, valorizzandone adeguatamente la produzione, che, grazie all’esperienza pluriennale ed alla particolare vocazionalità del territorio, presenta ottimi standard qualitativi”.
Cipolle e patate trovano infatti nel comprensorio bolognese una delle aree più vocate a livello italiano, come dimostra, tra l’altro, il riconoscimento della Dop (Denominazione di Origine Protetta) recentemente ottenuta dalle patate Primura.
“Questo nuovo insediamento – prosegue Torreggiani – si aggiunge alle due strutture di Molinella (150.000 quintali di capacità frigorifera) ed a quelle di Malalbergo (75.000) e Castel D’Aiano (10.000) e rappresenta l’ultimo tassello, in ordine di tempo, dell’incessante processo di crescita portato avanti, attraverso un’azione costante di modernizzazione e razionalizzazione, nel corso degli anni da Patfrut”.
“Una realtà – sottolinea il direttore, Roberto Chiesa – che conta 285 soci, circa 160 dipendenti, tra fissi e stagionali, e una produzione commercializzata pari a quasi 55.000 tonnellate, così suddivisa: 38.000 tonnellate di patate (core business della cooperativa), 9.000 di cipolle e 8.000 di frutta. I canali commerciali principali per questi prodotti sono la grande distribuzione organizzata, che assorbe l’80% della produzione di Patfrut; l’industria (15%) e il mercato tradizionale (5%)”.
“Per rispondere alle nuove esigenze del mercato ed alle richieste del consumatore – prosegue Chiesa – la nostra cooperativa punta da sempre sulla ricerca e selezione di nuove varietà, sull’ampliamento dell’offerta con l’introduzione di prodotti innovativi, sul costante miglioramento degli standard qualitativi e sull’incremento dei servizi collegati ai prodotti. Tutte caratteristiche che rendono la Patfrut un fornitore sempre più moderno e dinamico, in grado di rafforzare ulteriormente i rapporti di collaborazione instaurati con la grande distribuzione organizzata”.
“Per offrire le massime garanzie di qualità alle catene distributive estere, poi, – dichiara il presidente Torreggiani – abbiamo certificato i magazzini di lavorazione dei prodotti destinati al mercato inglese e tedesco secondo i criteri fissati da Eurep Gap (Euro Retailer Produce) e Brc (British Retail Consortium). Riconoscimenti che si uniscono alla certificazione UNI EN ISO 9001:2000, ottenuta dalla Patfrut già nel 2000, che garantisce al consumatore la più assoluta sicurezza alimentare, la piena tracciabilità ed una chiara riconoscibilità”.
“Anche per il futuro – ha concluso Torreggiani – continueremo il nostro impegno nel rafforzamento del sistema produttivo, operando all’interno di Naturitalia, società commerciale di Apo Conerpo, con l’obiettivo di fornire risposte sempre più adeguate al mercato e difendere il reddito delle aziende agricole associate”.

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