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Appuntamenti e News  >  News  >  FEDAGRI sul compromesso OCM Ortofrutta

FEDAGRI SUL COMPROMESSO O.C.M. ORTOFRUTTA

(Roma, 12 giugno 2007).
La Fedagri-Confcooperative, con riferimento all’approvazione del compromesso sulla O.C.M. ortofrutta, giudica positive e soddisfacenti le principali misure decise dal Consiglio Agricolo europeo. In attesa di conoscere con maggior precisione i risvolti finanziari e le condizioni dell’accordo , che hanno determinato la chiusura del negoziato , il Presidente di Fedagri Paolo Bruni ha dichiarato che “ il compromesso raggiunto appare sufficientemente equilibrato in merito al finanziamento delle misure anti-crisi delle Organizzazioni dei Produttori, nonostante non sia stato colto l’obiettivo del 5%, a causa in particolare delle contrarietà di un gruppo di Paesi di recente adesione favorevoli al trasferimento di risorse OCM a favore di altre misure.
Bruni giudica la riforma positiva per il rafforzamento del ruolo delle OP anche se si colloca al di sotto delle aspettative per quanto riguarda il finanziamento al 60% dei programmi operativi per fusioni ed associazioni di OP a cui non e’ seguita una coerente attribuzione di risorse aggiuntive.
Per i trasformati, sono state accettate rispetto al compromesso iniziale in larga parte le richieste di flessibilità avanzate da tutti i Paesi Produttori, ed in particolare per il pomodoro da industria, è condivisibile la fissazione di una percentuale minima di pagamenti disaccoppiati uguale per tutti i Paesi” . “Positiva infine la flessibilità di 3 anni offerta agli Stati Membri per l’ applicazione dell’ art. 51 relativamente alla libertà di coltivazione di ortofrutticoli e patate sulle superfici PAC nonché per quest’ultimo prodotto il prolungamento per 4 anni degli aiuti nazionali ”
“Va riconosciuto al Ministro De Castro - conclude il Presidente Bruni – il merito di abile negoziatore per aver ottenuto in questa difficile prima trattativa a 27 Paesi il massimo possibile , che corrisponde sostanzialmente a quanto concordato nel Tavolo agroalimentare, di aver rilanciato l’alleanza con i Paesi del Sud dell’Unione con i quali si è efficacemente collaborato, anche in funzione tra pochi mesi della altrettanta delicata questione della OCM vino, per cercare di raggiungere insieme l’obiettivo di innalzare la sensibilità delle Istituzioni Europee verso le produzioni mediterranee.
Un nostro sincero e convinto apprezzamento per i risultati ottenuti. ”


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