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Appuntamenti e News  >  News  >  In ulteriore crescita il Gruppo Apo Conerpo
Il volume d’affari si è attestato a 522 milioni di euro.

(Bologna, 30 Giugno 2005).
Nonostante le note difficoltà riscontrate nella commercializzazione della frutta estiva, il 2004 ha fatto registrare un’ulteriore crescita per il Gruppo Apo Conerpo, leader europeo dell’ortofrutta fresca, che ha collocato sul mercato 1.055.000 tonnellate di prodotti (+14% rispetto al 2003) sviluppando un volume d’affari di 522 milioni di euro (-3% rispetto al 2003). I prodotti di punta dell’ampia gamma d’offerta di Apo Conerpo sono le pere con una produzione che nel 2004 ha superato le 180.000 tonnellate (pari ad oltre il 20% dell’intero raccolto nazionale ed al 30% circa dell’offerta emiliano romagnola), le nettarine con oltre 115.000 tonnellate (corrispondenti a quasi il 18% della produzione italiana ed al 34% del raccolto emiliano romagnolo), le pesche con oltre 46.000 tonnellate (rispettivamente pari al 4,2% ed a quasi il 17%), i kiwi con 38.000 tonnellate (corrispondenti al 9% ed al 68%), le mele con 30.300 tonnellate (pari all’1,4% del raccolto nazionale ed al 18% della produzione emiliano romagnola). Sul fronte delle orticole, i pomodori raggiungono quasi le 490.000 tonnellate (pari al 6,3% del totale nazionale), seguiti dalle patate con quasi 49.000 tonnellate e dalle cipolle con circa 41.700 tonnellate. I risultati di quella che rappresenta la struttura di punta della Confcooperative nel settore ortofrutticolo sono stati illustrati in conferenza stampa dal presidente di Apo Conerpo (la struttura associativa), Paolo Bruni, e dal direttore, Gabriele Chiesa. “Dopo la flessione del 2003 (-4,3% per la frutta, -5,3% per gli ortaggi) – hanno spiegato i dirigenti di Apo Conerpo (che conta 45 cooperative associate, cui fanno capo circa 10.000 produttori) – nel 2004 i consumi di ortofrutta delle famiglie italiane sono diminuiti del 4%. Una contrazione che conferma il trend negativo iniziato nel 2000 e che porta al 13% la diminuzione degli acquisti al dettaglio registrata negli ultimi quattro anni”. “Questa flessione dei consumi, che ha interessato quasi tutte le specie, – hanno proseguito Bruni e Chiesa – ha provocato anche una contrazione dei prezzi, che sono calati mediamente del 4% per la frutta (la diminuzione raggiunge il 21% se si considera il periodo 2000/2004) e dell’1% per gli ortaggi (-22% nel quadriennio)”. “In questo scenario – ha sottolineato Bruni – appaiono ancora più soddisfacenti i risultati del Gruppo, che ha aumentato significativamente i quantitativi collocati sul mercato. Per quanto concerne i diversi canali commerciali della produzione di Apo Conerpo, il volume d’affari realizzato presso la Grande Distribuzione italiana ha superato i 122 milioni di euro, mentre quello relativo all’export ha raggiunto i 94 milioni e il giro d’affari del prodotto destinato all’industria di trasformazione si è attestato sugli 85 milioni; il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 142 milioni di euro. Il volume d’affari del prodotto non confezionato, indirizzato al mercato tradizionale, si è posizionato sugli 80 milioni di euro”. “Rimanendo in ambito commerciale – ha ricordato Chiesa – le business unit Alegra e Naturitalia hanno chiuso il loro secondo anno di attività con un bilancio positivo, contribuendo così al raggiungimento del buon risultato complessivo di Apo Conerpo. Per quanto riguarda Alegra, nel 2004 ha commercializzato quasi 145.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, per un volume d’affari di quasi 110 milioni di euro. Circa il 35% della produzione commercializzata è stato collocato presso la GDO italiana con un fatturato di 48 milioni di euro, pari al 41% del volume d’affari complessivo, mentre il rimanente 65% della produzione commercializzata è stato indirizzato all’esportazione con un giro d’affari di circa 62 milioni di euro. Per Naturitalia, invece, il 2004 si è concluso con un fatturato di 106 milioni di euro ed un volume di vendite pari a poco meno di 150.000 tonnellate. Circa il 68% della produzione commercializzata è stato collocato presso la Gdo italiana con un fatturato di 74 milioni di euro, mentre il rimanente 32% è stato indirizzato sulle piazze estere per un volume d’affari di 32 milioni di euro”. “Oltre ai buoni risultati delle società commerciali – ha ricordato Bruni – nel 2004 si è registrato anche un sempre maggiore impegno del Gruppo sul fronte del miglioramento qualitativo dei prodotti attraverso la sempre più ampia diffusione dell’assistenza tecnica in campagna e l’ulteriore incremento dei controlli del processo lungo l’intera filiera. A questo proposito, per verificare l’applicazione dei Disciplinari di Produzione Integrata, 123 tecnici hanno controllato quasi 26.700 ettari, pari ad oltre il 78% dei circa 34.000 ettari che costituiscono la superficie totale coltivata dai soci di Apo Conerpo; coadiuvati dai responsabili delle singole cooperative, i tecnici hanno poi controllato tutte le altre fasi della filiera: dal condizionamento al confezionamento fino alla commercializzazione”. Per quanto concerne l’assetto della società, nel 2004 Apo Conerpo ha incorporato la controllata Campoverde Holding Agricola; promossa con l’obiettivo di razionalizzare ulteriormente la struttura del Gruppo e favorire sinergie operative ed economie di scala, questa operazione ha consentito di completare il processo di riorganizzazione societaria avviato nel 2002 con la costituzione delle business unit Alegra e Naturitalia ed implementato nel corso dell’esercizio 2003 con la fusione per incorporazione delle cooperative Conerpo ed Un.Fin.Coop. Nel 2004 si sono poi completate positivamente anche le operazioni di collaudo dell’importante progetto di capitalizzazione finanziato ai sensi del Reg. Ce 3816/92: un progetto di sviluppo e consolidamento finalizzato all’aggregazione dell’offerta da realizzarsi presso 13 cooperative dislocate sul territorio e definite “Poli multifunzionali” attraverso la razionalizzazione delle fasi di produzione, stoccaggio, condizionamento e confezionamento. “Il 2004 – ha concluso Bruni – ha visto aumentare la base sociale di Apo Conerpo, cui hanno aderito Agrisanterno Società Cooperativa Agricola di Imola (Bo) e Sud Est Società Cooperativa Agricola di Rutigliano (Ba). L’adesione di queste nuove realtà premia la politica seguita da Apo Conerpo, da sempre impegnata nell’ampliamento della base sociale attraverso l’aggregazione di altre strutture italiane, nella convinzione che la convergenza degli obiettivi e l’unitarietà dell’azione siano gli strumenti più efficaci per affrontare con successo la concorrenza del mercato globale. Nel 2004, si è infine ampliata anche la base sociale di Finaf, l’associazione di organizzazioni di produttori nata nel 2001, che adesso, oltre ad Apo Conerpo, Conserve Gard, Orogel Fresco, comprende anche la cooperativa Modenese Essiccazione Frutta, un’azienda che conta 21 soci ed è specializzata nella produzione di prugne da essiccazione con una quota pari ad oltre il 95% dell’intero mercato nazionale. Con l’adesione di questa cooperativa Finaf aumenta ulteriormente la propria connotazione di Aop universale, allargando il campo d’azione al settore dell’essiccazione dei prodotti ortofrutticoli (susine, albicocche e pomodori). Questo ampliamento rappresenta una nuova opportunità per i soci in un’ottica di differenziazione e segmentazione dell’offerta”.

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