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Appuntamenti e News  >  News  >  Sale a 913 milioni di euro (+6,6%) il fatturato del Gruppo Conserve Italia
In un quadro di stagnazione economica e contrazione dei consumi, il colosso dell’agro-alimentare mantiene saldamente le proprie posizioni di mercato.

(Bologna, 22 novembre 2005).
Un fatturato aggregato di oltre 913 milioni di euro (+6,6% rispetto agli 857 milioni dell’esercizio precedente), un cash flow salito a quasi 35 milioni (+9,6%), un patrimonio netto consolidato di 166 milioni (+7%): sono queste le voci più significative del bilancio chiuso al 30 giugno 2005 dal Gruppo Conserve Italia, il colosso aderente alla Confcooperative e leader in Europa nella trasformazione dei prodotti ortofrutticoli. “Dall’inizio del 2005 – sottolinea il presidente Maurizio Gardini – la nostra presenza sul mercato italiano ed europeo si è ulteriormente qualificata e rafforzata con l’acquisizione di Cirio De Rica, realtà storica dell’agro-alimentare italiano. Un’operazione, questa, portata a termine da Conserve Italia e tre fondi d’investimento per rilanciare due brand molto apprezzati dal consumatore, che rappresentano un patrimonio straordinario di tradizione e qualità”. “Per quanto concerne il bilancio del Gruppo – prosegue Gardini – i risultati, già di per sé positivi, appaiono ancor più soddisfacenti alla luce del difficile contesto economico-sociale in cui ha dovuto operare, in questi ultimi mesi, la nostra azienda. Ai problemi legati alla sovraproduzione agricola ed alle avversità atmosferiche che hanno penalizzato la qualità e frenato i consumi estivi, si devono infatti aggiungere tutte le incertezze derivanti dal perdurare di una congiuntura economica tutt’altro che positiva”. In Italia, nel 2004, i consumi alimentari hanno registrato una diminuzione dell’1,9% in volume e dell’1,1% in valore, con un andamento particolarmente negativo per i prodotti ortofrutticoli (-6,1%) e le bevande analcoliche (-7,3%). Negli ultimi 12 mesi la dinamica mercantile ha risentito fortemente della crisi dei consumi, con un ricorso crescente alle promozioni commerciali a sostegno delle vendite, ma a discapito del fatturato complessivo e della marginalità d’impresa. “In questo quadro a tinte fosche – dichiara il direttore generale, Angel Sanchez – Conserve Italia si è comportato molto bene guadagnando quote in un mercato in evidente sofferenza”. Più in dettaglio, nel mercato del pomodoro italiano, che ha perduto il 5,8% in valore ed il 1,9% in volume, Conserve Italia con i marchi Cirio, De Rica e Valfrutta ha guadagnato 0,7 punti di quota, attestandosi al 18,4% del mercato. Il comparto delle bevande a base di frutta ha dato segnali di ripresa in termini di quantità (+1,9%), mentre registra un –2,8% in valore. Il canale distributivo più importante per questo settore si conferma il Retail con circa l’89% dei volumi, in crescita del 2,7% rispetto all’anno precedente. Il canale Bar ha segnato una contrazione del 4,8%. Nell’esercizio 2004/05 Conserve Italia si è confermato leader di mercato per i succhi di frutta con una quota superiore al 30% (+1,8% rispetto all’anno precedente). Per quanto concerne, infine, le conserve vegetali, nel 2004/05 il mercato italiano ha proseguito il proprio trend di crescita con un +3,1% in volume ed un +1,8% in valore. Conserve Italia si conferma la prima azienda sul mercato in termini di volumi, con una quota del 17,3%, che sale al 23,8% (+0,2%) se consideriamo anche i brand Cirio e De Rica. “Questi buoni risultati ottenuti nei diversi settori merceologici – riprende il presidente Gardini – sono il frutto, tra l’altro, dell’elevato livello qualitativo dei prodotti di Conserve Italia. Una qualità che nasce in campagna dalla pluriennale esperienza e dall’impegno quotidiano dei 17.000 produttori agricoli che forniscono la materia prima, ottenuta soltanto nelle aree più vocate del paese. In particolare, per quanto riguarda il pomodoro, per offrire le massime garanzie sull’origine, la qualità e la rintracciabilità della materia prima, sulle confezioni di polpa, pelati e passata a marchio Valfrutta, Cirio e De Rica viene applicato il bollino ‘Solo Pomodoro Italiano’: un’indicazione di provenienza per salvaguardare e valorizzare ulteriormente la produzione italiana, ottenuta con tecniche di coltivazione moderne e rispettose dell’ambiente”. Nell’esercizio 2004/2005, nei 17 stabilimenti del Gruppo, di cui 10 situati in Italia, 4 in Francia, 1 in Spagna, 1 in Portogallo ed 1 in Polonia, sono state trasformate 1.060.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli con l’impiego di circa 8.000 addetti tra dipendenti fissi e lavoratori stagionali. “Partendo dalla grande qualità e freschezza della materia prima garantita dalla base produttiva – dichiara Sanchez – la strategia di Conserve Italia, che nell’esercizio 2004/2005 ha investito complessivamente 43,5 milioni di euro, si concentra sul rafforzamento della propria leadership nel mercato italiano e sulla crescita della propria posizione nei mercati di tutta Europa, attraverso lo sviluppo e il consolidamento di proficui rapporti commerciali con i maggiori gruppi della distribuzione alimentare, la ricerca finalizzata alla costante innovazione di prodotto e all’implementazione di nuove tecnologie di processo”. “Puntando su questi elementi – conclude il Direttore generale – si può rispondere con efficacia e rapidità alle esigenze del consumatore e conquistare così nuove quote di mercato realizzando pienamente la mission di Conserve Italia: essere un’azienda leader in Europa nel settore delle conserve di frutta, vegetali e pomodoro per valorizzare i prodotti ortofrutticoli conferiti dalle cooperative socie”.


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