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Appuntamenti e News  >  News  >  Il mondo a confronto sul Fire Blight
(16/6/2004) A Bologna, workshop internazionale sulla malattia che colpisce meli e peri

Per la prima volta l’Italia, e in particolare Bologna, accoglie il “10th International Workshop on Fire Blight”.

Un evento di risonanza internazionale che dal 5 al 9 luglio si svolgerà all’hotel Europa in via Boldrini e vedrà la partecipazione di studiosi italiani e stranieri che dedicano la loro attività di ricerca al “Fire Blight” o “Colpo di fuoco”, malattia causata dal batterio Erwinia amylovora.
L’appuntamento si ripete ogni 3 anni e, dopo la Nuova Zelanda nel 2001, l’onore di ospitarlo spetta a Bologna, sotto l’organizzazione del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (DiSTA) della Facoltà di Agraria dell’Alma Mater Studiorium - Università di Bologna e il patrocinio dell' I.S.H.S, International Society for Horticultural Science.
Mente organizzativa dell’appuntamento è il Prof. Carlo Bazzi, docente del DiSTA, che ha portato a Bologna i massimi esperti mondiali della batteriosi e del suo agente causale.

Il workshop è articolato in sei sessioni di lavoro, altresì correlate da tavole rotonde, per illustrare e discutere i risultati delle più recenti ricerche sulle seguenti tematiche: - diffusione del “Colpo di fuoco” batterico, danni economici, diagnosi e quarantena - epidemiologia e sistemi di previsione/avvertimento - strategie di lotta - aspetti biologici e genetici di Erwinia amylovora - interazioni ospite-patogeno - miglioramento genetico per la resistenza e transgenosi Dopo oltre due secoli dalla sua scoperta nel Nord America, il “Colpo di fuoco” batterico continua a rappresentare una seria minaccia per i meli, peri e d altre rosacee coltivate e spontanee e può mettere in crisi le produzioni frutticole di oltre 40 Stati in tutto il mondo. In Italia, ai primi casi di malattia registrati in Puglia nel 1990, sono seguiti quelli in Emilia-Romagna (provincia di Bologna), nel 1994.
L’epidemia ha raggiunto il suo apice negli anni 1997 e 1998, quando sono stati registrati oltre 1.000 casi a carico degli impianti di pero nelle province di Bologna, Ferrara e Modena. Negli anni a seguire, la presenza della malattia è stata segnalata anche nelle province di Reggio Emilia, Piacenza, Ravenna, Forlì-Cesena. Sino ad oggi, in Regione, sono stati accertati oltre 4.000 casi di “Colpo di fuoco” e sono stati abbattuti più di 1 milione di alberi di pero, pari a circa il 3% di superficie su un totale di 29.000 ettari. Dopo i casi segnalati in Veneto e Lombardia dal 1997, negli ultimi due/tre anni, la batteriosi sta minacciando seriamente i meleti commerciali dell’Alto Adige dove si concentra la produzione di mele a livello nazionale.
L’introduzione di nuove cultivar, più suscettibili di quelle tradizionalmente coltivate, può aver contribuito allo sviluppo delle infezioni. Oltre alle piante da frutto, in serio pericolo sono anche specie ornamentali suscettibili, appartenenti a numerosi generi della famiglia delle rosacee. Tra i mezzi di disseminazione a distanza dei germi dell’Erwinia amylovora ci sono gli insetti, gli uccelli, il vento, l’acqua e lo stesso uomo (negli scambi commerciali di materiale vegetale contaminato/infetto, durante le operazioni colturali). Il “Colpo di fuoco” è una malattia erratica, presente nelle più disparate latitudini (ad es. in Israele nell’area del deserto del Negev) e molto difficile da combattere
. Oggi la farmacopea agricola non è in grado di fornire principi attivi assolutamente efficaci per la lotta contro la batteriosi, tuttavia sono stati fatti notevoli progressi nell’individuare molecole chimiche ad effetto indiretto, in grado di stimolare risposte di resistenza nell’ospite, nonché organismi dotati di azione antagonista verso il patogeno.
Assieme ad altri criteri d’intervento di natura agronomica, legislativa … questi mezzi rappresentano una concreta prospettiva per programmi di lotta integrata, nell’ottica di un’agricoltura sostenibile ed eco-compatibile.
La profilassi del “Colpo di fuoco” non va limitata alle specie frutticole, ma deve essere estesa al verde pubblico e privato. Il workshop di Bologna sarà un’occasione importante per illustrare tutte le ultime scoperte a livello scientifico e i risultati delle ricerche compiute per alleviare, il più possibile, le conseguenze di questa pericolosa infezione.

Per informazioni
Avenue Media via Riva Reno 61,
40122 Bologna
Tel: 051-6564300
fax: 051-6564350
E-mail: congressi@avenuemedia.it


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