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Appuntamenti e News  >  News  >  Dopo la contrazione del 2003 aumenta la produzione di frutta estiva

L'intervento di Gabriele Chiesa, direttore generale di Apo Conerpo

(Bologna, 18 Giugno 2004). Dopo la sensibile contrazione del 2003, provocata dalle condizioni climatiche sfavorevoli che hanno interessato tutta l’Europa ed in particolare Italia, Grecia e Francia, colpite dalle gelate tardive, quest’anno la produzione europea di frutta estiva dovrebbe far registrare un aumento del 30/40% sull’anno precedente, riportandosi su livelli sostanzialmente “normali”, leggermente inferiori rispetto a quelli del 2002. E’ quanto afferma Gabriele Chiesa, direttore generale di Apo Conerpo, la più grande associazione europea di produttori di ortofrutta, con una produzione annua di 850.000 tonnellate ed un volume d’affari di oltre 500 milioni di euro. “Per quanto riguarda le specie principali – prosegue Chiesa – il raccolto di pesche, nettarine e percoche dovrebbe superare, a livello europeo, i 4,2 milioni di tonnellate (+37,8% sui 3 milioni del 2003), mentre la produzione di albicocche è stimata in quasi 480.000 tonnellate, in aumento del 22,5% rispetto alle circa 390.000 tonnellate del 2003 (dati Europech)”. Particolarmente consistente l’incremento atteso in Grecia, dove la produzione complessiva di pesche, nettarine e percoche dovrebbe attestarsi sulle 980.000 tonnellate, mentre nel 2003 aveva superato di poco le 130.000 tonnellate e nel 2002 aveva sfiorato le 700.000 tonnellate. La campagna 2004 sarà quindi caratterizzata da una discreta presenza della Grecia (dove si producono prevalentemente percoche), praticamente assente nelle ultime due annate, che potrebbe influenzare i prezzi. Più contenuto (+9,2%) l’aumento stimato in Francia, dove la produzione di pesche, nettarine e percoche dovrebbe posizionarsi sulle 380.000 tonnellate. In Spagna, invece, si prevede una leggera flessione del raccolto, che dovrebbe attestarsi a circa 1.140.000 tonnellate, con una contrazione del 6,8%, a causa delle gelate che nel mese di marzo hanno interessato l’area di Valencia e Murcia, danneggiando soprattutto le varietà precocissime e precoci. Le gelate hanno colpito anche le albicocche, la cui produzione dovrebbe diminuire del 13,3% rispetto al 2003, attestandosi sulle 107.000 tonnellate.
“In Italia – sottolinea il direttore di Apo Conerpo – si stima una produzione di 153.000 tonnellate di albicocche (+41% sul 2003) e di circa 1.700.000 tonnellate di pesche, nettarine e percoche (+26,9%). L’incremento più consistente per pesche, nettarine e percoche dovrebbe registrarsi nell’Italia centrale (+66,2% sul 2003), seguita dal Triveneto (Veneto, Friuli, Trentino) con un aumento del 60,7% e dall’Italia del Sud (+38,4%). Più contenuto l’incremento produttivo atteso in Emilia Romagna (+7,4%) e nell’area Piemonte/Lombardia/Liguria (+2%).
Analizzando in dettaglio le singole specie, la produzione italiana di pesche dovrebbe far registrare un incremento del 32,8% sul 2003, attestandosi sulle 916.000 tonnellate, mentre il raccolto di nettarine dovrebbe aumentare del 23,9%, posizionandosi sulle 674.000 tonnellate; più contenuto (+6,8%) l’incremento produttivo atteso per le percoche, che dovrebbero posizionarsi sulle 126.500 tonnellate”. “Dopo la primavera fredda e piovosa – conclude Chiesa – è auspicabile che il clima si stabilizzi sul bel tempo e su temperature tipiche della stagione estiva. Solo così, infatti, sarà possibile collocare agevolmente sul mercato il prodotto ed invertire la tendenza registrata in questi primi mesi del 2004, che, anche a causa della non facile congiuntura economica, in Italia, hanno visto diminuire del 5% i consumi di frutta e del 7% quelli di verdura (dati IHA)”.


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