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Appuntamenti e News  >  News  >  A.R.E.P.O.: la PAC sposi il “Pacchetto Qualità”
(16 settembre 2011). L’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine esprime soddisfazione per l’approvazione dei propri emendamenti al regolamento comunitario.

(Venerdì 16 Settembre 2011). Esprimiamo viva soddisfazione per l’approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo delle nostre proposte di modifica al “Pacchetto Qualità” presentato dal Commissario Dacian Ciolos. Emendamenti che riguardano in particolare la possibilità per i Consorzi Dop e Igp di regolare i volumi produttivi e salvaguardarne la qualità, l’indicazione facoltativa di origine per i prodotti di montagna, la maggior protezione ex officio. Lo ha dichiarato il presidente Tiberio Rabboni intervenendo a Firenze all’Assemblea di Arepo, l’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine nata per rafforzare la politica europea per le Indicazioni di qualità ed ampliare la promozione dei prodotti Dop (Denominazione di Origine Protetta) e Igp (Indicazione Geografica Protetta) presso i consumatori europei. “In questa delicata fase che precede l’approvazione finale del Pacchetto Qualità in programma a fine ottobre – ha proseguito Rabboni – è però importante confermare e consolidare il testo ed a questo proposito Arepo chiede un sostegno formale ai governi nazionali ed ai parlamentari europei affinché diano il loro appoggio alle richieste dell’Associazione e al testo approvato in Commissione”. “Contemporaneamente – ha ricordato il presidente di Arepo – è necessario che la nuova PAC sposi la politica di qualità confermando una scelta di principio sul valore delle produzioni Dop ed Igp coerentemente con quanto previsto dal Pacchetto Qualità. Chiediamo un sostegno agli agricoltori impegnati nelle produzioni tutelate e certificate nell’ambito dei pagamenti diretti supplementari per gli impegni agroambientali o negli aiuti accoppiati (art. 68) proposti per produzioni di particolare rilievo locale”. “Un aiuto alle produzioni di qualità – ha sottolineato poi Rabboni – deve arrivare anche dal Piano di Sviluppo Rurale sul quale occorre inserire una maggiore attenzione a questi prodotti introducendo meccanismi che consentano la loro valorizzazione e ne favoriscano il loro sviluppo. Sono necessari strumenti più semplici in grado di supportare produttori e trasformatori che operano all’interno dei sistemi Dop e Igp valorizzando l’integrazione della filiera ed il legame con il territorio”. “Per quanto riguarda gli obiettivi futuri di Arepo – ha ricordato poi il presidente – nei prossimi mesi l’attività dell’Associazione si concentrerà in particolare su questi obiettivi: intensificare ulteriormente i rapporti con il Parlamento Europeo e con le altre istituzioni della Ue, tra cui il Comitato delle Regioni, sviluppare una strategia in grado di rafforzare la rappresentatività di Arepo, coinvolgere direttamente le Regioni nelle decisioni comunitarie, fare sistema con le altre reti di rappresentanza regionale (ad esempio Areflh, Associazione delle Regioni Ortofrutticole europee) individuando sinergie a livello strategico ed organizzativo, realizzare uno studio sul valore economico e sociale delle produzioni di qualità in Europa. Rabboni ha anche sottolineato l’intenzione di allargare ad altre realtà del Nord ed Est Europa la rete di Arepo, di cui attualmente fanno parte 28 regioni di Francia, Spagna, Italia, Portogallo, Polonia e Germania che rappresentano poco meno di 400 Indicazioni Geografiche, vale a dire più del 40% delle oltre 1.000 registrate nell’Unione Europea. A breve, infine, Arepo interverrà anche sul “Libro Verde” pubblicato nel mese di luglio dalla Commissione europea per avviare un dibattito sul futuro dei programmi di promozione e informazione in materia di prodotti agricoli nella Ue (nel triennio 2006/2009 sono stati approvati 190 programmi per un valore totale di circa 260 milioni di euro)”.

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