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Appuntamenti e News  >  News  >  Un convegno di CONSERVE ITALIA

Nuove norme sulla responsabilità amministrativa delle società

Le cooperative si distinguono dalle aziende di capitale perché sono ‘imprese di uomini’, nelle quali la valorizzazione delle risorse umane gioca un ruolo determinante.
Ed è proprio per riconoscere questa peculiarità, oltre che per rispondere alle nuove disposizioni legislative, che Conserve Italia, leader europeo nella trasformazione dell’ortofrutta, ha adottato un Codice Etico ed un nuovo Modello Organizzativo. E’ quanto ha affermato il presidente, Maurizio Gardini, aprendo i lavori del convegno organizzato al Park Hotel di Marina di Ravenna.
Dopo Gardini ha preso la parola l’avvocato Giacomo Damiani, che ha dapprima illustrato le caratteristiche principali del Decreto Legislativo n. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. “Con questo Decreto – ha proseguito Damiani – è stato introdotto nell’ordinamento italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico degli enti (società, consorzi, ecc.) per alcuni reati commessi, nell’interesse o a vantaggio degli stessi, da persone fisiche che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione degli enti medesimi, nonché da persone fisiche che esercitano la gestione ed il controllo degli enti”.
L’avvocato Damiani si è poi soffermato sul Codice Etico adottato da Conserve Italia per ottemperare a quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 231/2001. “Applicato in via autonoma – ha dichiarato Damiani – il Codice Etico esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali di Conserve Italia e delle società controllate, assunti da coloro che ricoprono cariche sociali, svolgono funzioni dirigenziali, appartengono al personale dipendente e collaborano a vario titolo con l’azienda”. “Il Codice Etico di Conserve Italia – ha sottolineato Damiani – sancisce i principi cardine, i criteri guida, le direttive e le prescrizioni fondamentali che tutti gli esponenti aziendali, il personale ed i collaboratori devono assumere e promuovere nell’ambito delle rispettive competenze in relazione alla posizione ricoperta nell’organizzazione aziendale.
Le regole di questo Codice non sostituiscono, ma integrano i doveri fondamentali dei lavoratori già fissati nelle disposizioni sull’amministrazione e gestione del personale e nel contratto collettivo nazionale di lavoro applicato. Conserve Italia si impegna a far rispettare queste norme attraverso l’apposito Comitato per il Controllo Interno, che sarà istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, al quale sono demandati compiti di vigilanza e monitoraggio, nonché funzioni propulsive e propositive in materia di attuazione del Codice Etico.
I lavori del convegno sono proseguiti con l’intervento di Francesco Bassi, Amministratore Delegato della società “Soluzioni – Consulenza manageriale”, che ha parlato del nuovo Modello Organizzativo adottato da Conserve Italia. “Attraverso questo Modello di organizzazione e di gestione previsto dal Decreto Legislativo 231/2001 – ha dichiarato Bassi – Conserve Italia si propone di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della propria immagine, delle aspettative dei soci e del lavoro dei dipendenti. Questa scelta, in coerenza con l’emanazione del Codice Etico, è stata assunta nella convinzione che l’adozione di tale Modello possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano in nome e per conto di Conserve Italia, affinché seguano, nell’espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti”.
“Scopo del Modello – ha sottolineato Bassi – è la costruzione di un sistema strutturato e organico di procedure nonché di attività di controllo. In particolare, il Modello si propone di determinare in tutti coloro che operano in nome e per conto di Conserve Italia nelle ‘aree di attività a rischio’ la consapevolezza di poter incorrere in caso di violazione delle disposizioni in esso riportate, in un illecito passibile di sanzioni; di ribadire che queste forme di comportamento illecito sono fortemente condannate da Conserve Italia in quanto sono comunque contrarie, oltre che alle disposizioni di legge, anche ai principi etico-sociali cui la società intende attenersi nell’espletamento della propria mission aziendale; di consentire alla società di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare la commissione dei reati stessi, così come previsto dal Decreto Legislativo n. 231/2001”. I lavori, proseguiti poi con l’intervento dell’avvocato Luca Migotto, che ha parlato del “Sistema sanzionatorio”, si sono conclusi con un ampio dibattito, che ha visto intervenire numerosi funzionari e manager di Conserve Italia


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