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Appuntamenti e News  >  News  >  E' positivo il bilancio 2003 del Gruppo Apo Conerpo

Collocate sul mercato oltre 930.000 tonnellate di ortofrutta fresca

(Bologna, 14 Luglio 2004). Bilancio positivo per il Gruppo Apo Conerpo, leader europeo dell’ortofrutta fresca, che ha chiuso il 2003 con un volume d’affari di 540 milioni di euro (+11% rispetto al 2002) ed il collocamento di oltre 930.000 tonnellate di prodotti.
I prodotti di punta dell’ampia gamma di Apo Conerpo sono le pere con oltre 198.000 tonnellate (pari al 44% dell’offerta frutticola globale del Gruppo); le pesche e nettarine con 143.000 tonnellate (33% del totale); i kiwi con oltre 43.000 tonnellate (10%); le mele con quasi 40.500 tonnellate (9%); i pomodori con quasi 320.000 tonnellate (pari al 66% dell’offerta di ortaggi del Gruppo); le patate con 51.600 tonnellate (11%).
I risultati di quella che rappresenta la struttura di punta della Confcooperative nel settore ortofrutticolo sono stati presentati in conferenza stampa dal presidente di Apo Conerpo (la struttura associativa della base produttiva), Paolo Bruni, e dal direttore, Gabriele Chiesa.
“Dopo la flessione del 2002 (-1% per la frutta e -3,9% per gli ortaggi) – hanno spiegato i dirigenti di Apo Conerpo (che conta 45 cooperative associate, cui fanno capo circa 10.000 produttori) – nel 2003 i consumi di frutta delle famiglie italiane sono diminuiti del 4,3%, mentre la domanda di ortaggi ha fatto registrare una contrazione del 5,3%”.
“In questo scenario – hanno sottolineato Bruni e Chiesa – appaiono ancora più soddisfacenti i risultati del Gruppo, che ha fatto registrare un buon incremento in termini di valore. Per quanto concerne i diversi canali commerciali della produzione Apo Conerpo, il volume d’affari di GDO Italia ed export ha raggiunto, complessivamente, i 232 milioni di euro (+8% rispetto ai 215 milioni del 2002); il giro d’affari del prodotto destinato all’industria di trasformazione è passato da 73 a 79 milioni di euro (+8,3%); il plusvalore del trasformato è aumentato dell’8%, passando da 130 a 140 milioni di euro. In aumento, infine, anche il volume d’affari del prodotto non confezionato, indirizzato al mercato tradizionale, passato da 68 a 89 milioni di euro (+30%)”.
“Per ciò che riguarda il collocamento del prodotto – ha dichiarato Chiesa – la campagna 2003 è stata caratterizzata da un andamento climatico anomalo, con gelate primaverili e siccità estiva, che hanno influenzato produzione e consumi. Analizzando le principali specie ortofrutticole, i risultati più soddisfacenti li hanno messi a segno pesche, nettarine, albicocche, susine, meloni, cocomeri e patate; meno favorevole, invece, l’andamento di altri prodotti come pere, mele e kiwi”.
“Rimanendo in ambito commerciale – ha ricordato il presidente Paolo Bruni – il 2003 è stato il primo anno di attività di Alegra e Naturitalia, le due società create per garantire risposte ancora più rapide e flessibili al sistema distributivo ed ai consumatori e per sviluppare nuovo business in aree di mercato ancora inesplorate”.
Per quanto concerne Alegra, nel 2003 ha commercializzato complessivamente 126.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, per un volume d’affari di circa 125 milioni di euro. Circa il 35% della produzione commercializzata è stato collocato presso la GDO italiana con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro, mentre il rimanente 65% è stato indirizzato sulle piazze estere per un volume d’affari di circa 75 milioni di euro.
Per Naturitalia, invece, il 2003 si è concluso con un fatturato di oltre 110 milioni di euro ed un volume di vendite pari a 150.000 tonnellate. Risultati positivi per pere e kiwi, ma anche per patate e cipolle e per gli asparagi provenienti dalla Campania.
“Oltre ai buoni risultati delle società commerciali – ha proseguito Bruni – nel 2003 si è registrato anche un sempre maggiore impegno del Gruppo Apo Conerpo sul fronte del miglioramento qualitativo. Per offrire le giuste risposte alla rapida e profonda evoluzione delle richieste del mercato, infatti, oltre 7.700 ettari sono stati interessati dal processo di riconversione varietale. A tale proposito, Apo Conerpo ha predisposto apposite liste varietali per le specie di maggior interesse, aggiornate con la collaborazione delle cooperative socie e dei referenti tecnici e commerciali. Questa attività di organizzazione della produzione consente, tra l’altro, di garantire una maggiore omogeneità dell’offerta ed un miglior collocamento del prodotto.
Sempre in tema di qualità, Apo Conerpo, che utilizza tecniche di coltivazione e lavorazione rispettose dell’ambiente e della salute, ha messo a punto una rete capillare di controlli, che nel 2003 ha visto l’effettuazione di 4.600 analisi sui prodotti e di 400 controlli qualità, in Italia e all’estero, realizzati grazie ad una rete di 126 tecnici impegnati in tutta la filiera”.
“Nonostante l’andamento climatico anomalo, quindi, – ha concluso Bruni - il dinamismo di Apo Conerpo ha permesso di ottenere risultati positivi anche nel 2003. Grazie all’organizzazione moderna ed efficiente, poi, il Gruppo potrà rispondere sempre meglio all’evoluzione del mercato e mantenere la leadership produttiva e commerciale”.


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