18 febbraio 2026
Astra Innovazione e Sviluppo lancia un progetto triennale per rendere l’orticoltura dell’Emilia-Romagna più sostenibile e competitiva
Nella foto sopra dettaglio di sovescio biocida - [Cesena, 18 febbraio 2026] – Un’orticoltura ancora più green, che utilizzi sempre meno chimica in campo e garantisca la sopravvivenza economica delle aziende è possibile: è questa la sfida raccolta dal progetto triennale INNOVA.ORTO – Innovazione tecnica per un’orticoltura a basso impatto ambientale. Nella foto sotto prova di semina-stesura di pacciamatura biodegradabile su zucchino -
Il progetto (che coinvolge anche Ri.Nova tra i partner, con Maria Grazia Tommasini come referente organizzativo) vede Astra Innovazione e Sviluppo capofila di un gruppo di realtà di primo piano del comparto ortofrutticolo fra le quali spiccano Terremerse, Agribologna, AOP Italia, Apo Conerpo, Apofruit, Orogel, Eta Beta Bio, Orticolti, Dinamica oltre ad altri soggetti operativi e consulenziali. Al centro dell’iniziativa (che proseguirà fino al 2027) c’è lo sviluppo di nuove tecniche e strategie in campo che permettano di ridurre ulteriormente gli apporti di inquinanti legati ai mezzi tecnici impiegati nella difesa fitosanitaria e nella gestione delle infestanti da parte dell’orticoltura da consumo fresco e industriale dell’Emilia-Romagna. Un obiettivo che può essere perseguito senza penalizzare la sostenibilità economica delle aziende agricole.
“INNOVA.ORTO interviene su tre fronti complementari – spiega Silvia Paolini, responsabile scientifico del progetto -. Il primo riguarda la difesa a basso impatto, con l’obiettivo di potenziare l’impiego di sostanze ecocompatibili anche alternative alle molecole di sintesi che, sempre più spesso, sono oggetto di divieti e revoche da parte dell’Unione Europea. Penso, ad esempio, al recente caso del 1-3 dicloropropene, un principio attivo particolarmente efficace in colture quali carota, cetriolo, fragola e bietola da seme contro i nematodi, parassiti vermiformi che possono causare danni importanti in campo. L’autorizzazione all’utilizzo di questa sostanza viene costantemente richiesta in deroga lasciando i produttori senza una difesa stabile per tutelare le proprie produzioni. Parallelamente stiamo lavorando anche allo sviluppo di nuove varietà tolleranti o resistenti alle principali avversità. Il secondo fronte è relativo alla gestione delle infestanti: il progetto prevede la valutazione di macchine sarchiatrici innovative e di nuove pacciamature efficaci che offrano alternative al diserbo chimico. Infine, tutte le soluzioni individuate saranno sottoposte a un doppio setaccio: quello della valutazione della sostenibilità sia economica sia ambientale”. Nella foto sotto prova di sarchiatrice di precisione su cicoria -
Inoltre il progetto prevede, accanto alle attività sperimentali, anche azioni strutturate di divulgazione e trasferimento dell’innovazione e un percorso di formazione e consulenza dedicato alle aziende coinvolte. “La ricerca non si esaurisce nella sperimentazione in campo – continua Paolini -, ma trova pieno significato nel trasferimento concreto dei risultati alle imprese e al territorio. In questo senso abbiamo previsto un percorso articolato di divulgazione tecnico-scientifica e comunicazione multicanale che comprende approfondimenti specialistici, contenuti divulgativi, visite guidate in campo, incontri tecnici e momenti formativi digitali. Accanto a questo, utilizzeremo strumenti come un video che coinvolgerà lo Youtuber Matt the Farmer, podcast, storytelling tramite post LinkedIn e un evento didattico aperto al pubblico per rendere accessibili i risultati del progetto anche a un’audience più ampia. L’obiettivo è creare consapevolezza, favorire l’adozione delle innovazioni e rafforzare il dialogo tra ricerca, imprese agricole e cittadini, che sappia valorizzare l’impegno crescente che il mondo produttivo investe sul fronte della sostenibilità”.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del CoPSR 2023-2027 - Tipo di intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI” – OS5. Il progetto è finanziato dal FEASR 2023-2027 – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – Progetto "Innovazione tecnica per un’orticoltura a basso impatto ambientale – INNOVA.ORTO".
Per informazioni:
Ufficio stampa Ri.Nova
Alessandro Pantani – Orma Comunicazione
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