16 gennaio 2026
Con la distribuzione moderna un rinnovato impegno per salvaguardare la filiera.
San Lazzaro di Savena (BO), 16 gennaio 2026 - L’italianità dei prodotti agroalimentari è un valore che va difeso e sostenuto a tutti i livelli. È questo l’impegno rilanciato da Conserve Italia in occasione di Marca, il salone internazionale dedicato alla Marca del Distributore (MDD) che si è tenuto nei giorni scorsi nei padiglioni di BolognaFiere. In un contesto di mercato complesso, segnato da consumi in difficoltà, tensioni geopolitiche e una pressione nei costi produttivi, il Gruppo cooperativo - in qualità di partner affidabile e consolidato della Distribuzione moderna - ha scelto la 22esima edizione della manifestazione per rafforzare il dialogo con il retail su temi centrali per il futuro delle filiere.
“Nell’ultimo anno, accanto a una domanda ancora debole, i nostri comparti di riferimento hanno dovuto affrontare nuovi e significativi aumenti dei costi, a partire dalle materie prime agricole, come nel caso del pomodoro e della frutta - spiega il Direttore Generale di Conserve Italia, Pier Paolo Rosetti (Nella foto sotto) - In questo scenario, il tema centrale ribadito a Marca non poteva che essere il valore: siamo una filiera cooperativa 100% italiana, un’azienda impegnata ogni giorno a promuovere e sostenere il lavoro di migliaia di agricoltori soci, dall’Emilia-Romagna alla Puglia passando per la Toscana. L’italianità per noi non è solo un elemento strategico, è la nostra stessa ragion d’essere; un requisito imprescindibile che comporta responsabilità, standard elevati di qualità, tracciabilità, etica e sostenibilità. È un valore che va difeso e sostenuto anche nella Marca del Distributore con un impegno comune da parte di tutti gli attori protagonisti, perché solo così possiamo salvaguardare le nostre filiere produttive”.

Difendere l’italianità significa anche riconoscerne il costo e ridistribuirlo in modo equo lungo tutta la catena produttiva. “È fondamentale - aggiunge Rosetti - rafforzare una collaborazione sempre più stretta tra produttori e distributori per promuovere il Made in Italy, evitando che i prodotti italiani siano penalizzati dalla concorrenza sleale di Paesi che non sono tenuti a rispettare le nostre stesse regole, come avviene nei trasformati del pomodoro così come nei legumi e nei cereali, a partire dal mais dolce. La corsa al ribasso dei prezzi svilisce il lavoro agricolo e industriale che sta alla base di tante nostre eccellenze”.
Dal canto suo, Conserve Italia nel 2026 porterà a compimento il Piano investimenti da oltre 86 milioni di euro, destinato a traghettare l’azienda verso nuove frontiere di innovazione tecnologica e digitalizzazione, con processi produttivi sempre più sostenibili. A tal proposito l’Azienda di recente ha ufficializzato gli Obiettivi di Sostenibilità 2025-27 che prevedono la riduzione di oltre 39.000 tonnellate di CO₂ e il raggiungimento del 42% di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
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Conserve Italia è un Gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (BO). Leader in Italia nella trasformazione alimentare, associa oltre 14.000 produttori italiani riuniti in 35 cooperative agricole e lavora circa 600.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 12 stabilimenti produttivi (9 in Italia, 2 in Francia e 1 in Spagna). Il fatturato di Gruppo dell’esercizio 2024-25 è di 1,15 miliardi di euro. Conserve Italia dà lavoro in Italia e all’estero a circa 3.000 persone tra addetti fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani.
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